LA GRANDE FORESTA III (Lo stagno che non ghiaccia)




Qui a nord le fate sono molto diverse da quelle che vivono nel sud della grande foresta.
Per prima cosa sono molto più grandi. Gli esemplari adulti raggiungono il metro e mezzo. Hanno tutte corpi sottili; pelle scura e capelli neri o castani.
Date le loro considerevoli dimensioni, non sanno volare. Non hanno nemmeno le ali.
Vivono in una terra in cui per sei mesi tutto è ricoperto di neve. L'estate dura due mesi, ma non c'è mai davvero caldo.
Il loro principale compito è di prendersi cura delle piante e degli animali. Riparano i tronchi dai venti gelidi che soffiano spesso ed energicamente durante la notte.
Ma durante il giorno capitano anche dei momenti in cui l'aria si ferma. Tutto allora tace. La neve assorbe i rumori e li restituisce diversi, ovattati. Meno netti.
Allora le fate si ritrovano in gruppi poco numerosi e danzano. Con i loro piedi delicati volteggiano sulla superficie di laghi e stagni ghiacciati.
Mèra vive nei pressi dello stagno ai piedi delle montagne. La giornata è fresca, il sole splende attraverso la vegetazione.
Le scarpette di posano leggere sulla neve non lasciando segni visibili.
Cammina sulle punte come una ballerina di danza classica. E come una ballerina di danza classica pare vestita. Ma la sua gonna non è di toulle, bensì di petali di rose, rosse come le scarpe e l'ampia fascia che le tiene i capelli.
Avanza leggera godendosi l'aria fresca e il profumo del bosco innevato.
Quando finalmente raggiunge lo stagno, vede tre fate sulla riva. Una è seduta e le altre le stanno appresso.
Oh Mèra! Per fortuna sei arrivata! Guarda lo stagno. Non è ghiacciato”.
Irsa, la fata seduta, è tutta bagnata e trema di freddo. Mèra si avvicina alla riva. Poggia un piede sulla superficie dello stagno che immediatamente si increspa.
Mèra, presto, devi correre dalla regina della foresta. Qualcosa non quadra!”.
Dice Lizia.
Ci prenderemo noi cura del tuo giardino. Se parti oggi stesso arriverai entro quattro settimane”.
Aggiunge Risa.
Le tre fate la guardano con apprensione.
Così sia”.

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