LA GRANDE FORESTA VI (La faina, il suo uovo e il gatto petulante)





Ti ho detto che questo uovo è mio!”
Quante volte ti devo ripetere che tu sei una faina e che gli animali come te fanno una cosa sola con le uova: ci infilano i dentini e se le mangiano succhiando dai buchetti che ci hanno fatto. Non puoi generare delle uova tue.”
Lo ripeterai finché lo desideri, poiché so per certo che questo uovo è mio!”
Ma non puoi essere tanto stupida da credere che da quell'uovo nascerà tuo figlio! Chissà da dove l'avrai rubato. Dalle dimensioni direi che si tratta di un imponente albatross di terra. Lascia perdere che faremmo meglio a mangiarlo.”
Smettila subito, maledetto gattaccio! Non potrei mai mangiare mio figlio!”
Ma allora sei proprio stupida! Zuccona, ecco che cosa sei! Te ne vai in giro con un uovo in mano cercando un posto dove covarlo; in pieno giorno per di più...”
Sì, perché così mi va di fare!”
Questo sole mi sta uccidendo! Anche dentro a questa foresta fa molto caldo. Il mio pelo si seccherà. Il nero si sbiadirà e non luccicherà più al sole. E gli umani non mi daranno più da mangiare perché sarò troppo brutto. E sarà tutta colpa tua! Non potremmo, che so.... Ehi, arriva qualcuno!”
Ho sentito”
Si direbbe un umano. Nasconditi. Ehi! Ho detto nasconditi! Come facciamo a non farci notare se ti metti proprio accanto al sentiero, fra le radici di un albero? Non starai...? Non farlo! Ma perché devi metterti a covare l'uovo proprio adesso? Sta arrivando un umano!”
Perché non vai a nasconderti tu, se tanto sei spaventato, invece di startene appollaiato sulla mia coda come fai da ore? E poi non sei tu che parli sempre degli umani?”
Gli umani sono stupidi. Mi servono perché hanno sempre cibo e rifugi per le giornate troppo calde. Ma ecco che arrivano. Troppo tardi per nascondersi.”

Buongiorno signora faina. Buongiorno signor gatto. Rose è il mio nome. Questi sono Taros e il suo pollo Ares.”
Buongiorno a voi. Kahla è il mio nome e questi è Lènor, un gatto molto petulante.”
Non sono affatto petulante. Sei tu ad essere assurda! Che cosa fanno una fata, un uomo e un pollo in mezzo alla grande foresta?”
E che cosa ci fanno una faina e un gatto in giro in pieno giorno?”
Perdonalo Taros. Questo gatto ha davvero una lingua impertinente. Io sto covando il mio uovo. Sì, non fare quella faccia, pollo! Questo è il mio uovo! Mio figlio! Mentre lui mi si è appollaiato sulla coda stamattina e non ne è più sceso.”
Ma che assurda scemenza! Perfino un pollo come me sa che l'unica cosa che una faina farebbe con un uovo è di infilarci i dentini affilati e berne il contenuto!”
Grazie del sostegno, caro Ares. Sto provando a farglielo capire da ore!”
Solamente perché quasi tutte le faine farebbero come dite, non significa che non possa esistere qualcuno di diverso. Io ho generato questo uovo ed ho intenzione di covarlo finché non ne nascerà mio figlio!”
Cocciuta! Quindi Taros, i nostri intenti li conoscete. Ma non ci avete ancora detto che cosa porta voi nel cuore della foresta.”
Hai ragione... perdonateci. La mia razza è diffidente per storia. Stiamo andando verso il grande platano per parlare con la regina.”
Siete quasi arrivati. Permettete che venga con voi. Vorrei parlare anche io con la regina. Per mettere un punto a questa faccenda e far tacere questo gatto petulante, se non altro.”
Molto bene. Andiamoci allora!”
Vengo anche io, eh!”
Ma certo Lènor! Non avevo dubbio alcuno, dato che non vuoi scendere dalla mia coda.”
In marcia dunque. Se come dite voi siamo vicini, non vedo l'ora di raggiungere il trono di pietra sul vecchio platano.”

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