VIA OMBRICHIARI NUMERO 14



In via Ombrichiari, nelle città di Nottegiorno vive un ragazzo. Le città di Nottegiorno si trova in quel punto della terra dove il sole tramonta. O sorge.
Il ragazzo si chiama Fiordispino.
Egli abita al numero 17 di via Ombrichiari.
Tra il numero 13 e il numero 15 si trova la linea Immaginifica. Essa divide la città in due, per questo di dice le città di Nottegiorno. Quando al numero 15 il sole filtra attraverso le finestre, al numero 13 è notte buia. Se al numero 13 si fa colazione, al numero 15 si è appena finito di cenare.
Gli abitanti delle due parti di Nottegiorno non si incontrano che di rado, perché attraversare la linea Immaginifica è molto pericoloso. A farlo troppe volte "finirai come il numero 14 di Ombrichiari!", lo ammoniva sempre la mamma di Fiordispino.
Ma per lui la tentazione era troppo forte e, di nascosto, ha attraversata la Linea già parecchie volte. La prima, tuttavia, gli sarà sempre cara, nonostante lo spavento.
Quel giorno al numero 15 splendeva il sole in un tiepido pomeriggio e il lampione di fronte al numero 13 irradiava la sua luce sul marciapiede buio.
Fiordispino si era guardato attorno, ma sulla strada di ciottoli illuminata dal sole non c'era nessuno. Si era voltato a fronteggiare il muro di buio di fronte a sé. Con le mani nelle tasche della felpa turchese che indossava e la testa bassa, ha attraversato la Linea.
La sorpresa di trovarsi a gattoni sull'asfalto nel buio lo spaventò. Si sentiva strano. Il suo modo di udire era diverso e nonostante il buio vedeva distintamente.
Si guardò le mani e scoprì di essere diventato un gatto dal pelo scuro. Spaventato attraversò nuovamente la linea.
Si trovò subito in piedi. Un ragazzo nel sole.
Tutte le volte che passava dal giorno alla notte diveniva un gatto.
Aveva esplorato l'altra metà di Nottegiorno. I suoi quartieri simili eppure dissimili.
Quasi ogni giorno si avventurava nell'altra metà della città. O forse bisognerebbe dire "quasi ogni notte".
Accade che Fiordispino si trova nella metà di Nottegiorno quando si accorge che il cielo ad est sta schiarendo.
Si affretta, balzando con le sue zampe di gatto, verso casa, il respiro affannato.
Lo vede il numero 15, è quasi arrivato. La luce ha quasi la medesima intensità da un lato e dall'altro.
Finalmente con un balzo si lancia per attraversare la Linea.
Proprio in quell'istante il sole spunta e lo acceca. Lui si ferma, volta la testa e con le mani si scherma dalla luce. Nel bianco bruciante dei suoi occhi di gatto, vede qualcosa che non dovrebbe.
Davanti a sé il portone e il cartello, bianco con la scritta blu, sono inequivocabili: il numero 14 è comparso. La porta si apre e lui ne è trascinato dentro.










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