LA GINESTRA E LA CAMELIA





È di nuovo Natale.
Un Natale nuovo per le due donne.
Le due donne sono amiche, a modo loro. Un modo tutto speciale.
Forse più che amiche sono sorelle.
E forse, queste due sorelle non avrebbero molto in comune. Ma sono sorelle.
Non perché abbiano gli stessi genitori. Né la stessa madre. O lo stesso padre.
No. La vita le ha messe vicine.
Si erano scrutate all'inizio. Un po' diffidenti.
Ma poi, piano piano, anno dopo anno, sono cresciute. Si amano.
Si sono aiutate. Hanno accese le fiaccole nelle ore buie dell'altra. Si sono incontrate.
Non sempre camminano assieme, ma se lo fanno incedono sicure.
Lei è mora. Lei è castana.
Lei viene di lontano. Lei è nata qui.
Lei è una ginesta; non le importa che cosa accade attorno. Può perfino esplodere un vulcano. Cresce imperterrita e fiorisce sempre. E profuma. Lei è una camelia. Bianca. Fiorisce nel freddo della fine dell'inverno. I suoi boccioli si fanno un po' aspettare, ma quando fiorisce esplode in tripudio. Fiorisce da terra acida. E la trasforma in delicatezze corpose.
Non hanno molto in comune. Ma qualcosa ce l'hanno.
E queste due sorelle sono amiche. Sono sorelle di vita. Hanno da imparare l'una dall'altra, per illuminare i cammini di quanti incontrano. Come hanno fatto con me.
Questi due fiori sono la prova.

Buon Natale a tutti
Giuse









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