IO TI SALVERÒ (tempo di lettura 2' ca.)




"Mi dispiace per come ti ho trattato in questi anni. E tu non hai mai detto una parola".
L'uomo, biondo, triste. Fra le braccia del giovane uomo dai capelli neri. Ossuto.
"È sempre stato mio destino. Costi quel che costi ho sempre fatto del mio meglio."
"Senza alcun riconoscimento."
"Non è il riconoscimento che cerco. Ti sono fedele e combatterò per la tua vita... finché avrò fiato".
Il giovane piange.
"Io sto morendo..."
"No! Io ti salverò!".
Ma il moro piange.
"Ti devo dire una cosa..."
"No! Ti prego! Io ti salverò!"
"Grazie. Dal cuore. Grazie".
La mano del biondo sale sulla testa del moro. E la tira verso di sé.
Con le ultime forze.
Il moro piange, ora, lacrime pesanti.
Anche il biondo piange. Ma sorride.
E lo bacia.
Sulle labbra. Dolcemente.
E gli occhi del moro si accendono. Brillano.
Il moro si sente debole, ma non stacca le labbra. Sa che sta succedendo qualcosa. E i due si baciano. E mentre le mani del servo si muovono sul corpo scolpito del re, la magia scorre. Dal servo al suo re.
D'improvviso il biondo riacquista le forze. Le sue braccia si stringono al corpo del moro.
Egli, debole, si lascia andare. Come svenuto.
Il re è guarito.
Ed ora è lui a prendersi cura del suo servo.
Lo adagia con dolcezza sulle foglie. Vicino al fuoco.
Non è servito attraversare il lago. Anche stavolta è riuscito a salvarlo.
Il re è intenerito nel cuore per come questo giovane uomo appaia debole. Indifeso.

Passa qualche ora prima che il moro si svegli.
Il re ha vegliato su di lui.
Il sollievo è indefinibile. Ma quasi palpabile.
Le mani stringono, accarezzano. Le braccia si muovono su schiene lisce.
La gioia si assapora nell'aria.
Il fuoco getta ombre in movimento sulle rocce circostanti.
"Credevo d'averti perso..."
"Credevo d'averti perso...".
Sussurrano al contempo l'uno all'altro.

Il viaggio di ritorno è lungo.
Il giovane racconta al re tutte le volte che ha dovuto usare la magia per salvarlo.
"Mi sembra incredibile di non averlo mai nemmeno sospettato in tutti questi anni".
Ridono.
"Da oggi tu sarai il mio consigliere ufficiale. Da oggi sarai al mio fianco."
"Lo sono sempre stato."
"Ma tutti conosceranno i tuoi meriti. E la magia non sarà più bandita."
"Sarai un grande re! Anzi, il più grande."
"Solo con te al mio fianco!"

Giuse Giuseppe Paro



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