"PERCHÉ?"




"Perché?"

"Perché
mi par per lui
bramar
d'aggiustarmi,
progredire,
accrescermi.
Non per mia gloria,
per renderlo fiero.
Per spartire,
incantare,
innalzare.
Darsi,
reciprocanti.
Perché."

"Non capisco."

"L'aspetto
per innamorare,
per edificare,
per condividere."

"Ma perché?"

"Perché da lui mi nasce
un desiderio a migliorare.
Ecco'l
Perché."

Giuse Giuseppe Paro


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